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Quaderni di Formazione online

Periodico di formazione on line a cura del centro studi e iniziative per la riduzione del tempo individuale di lavoro e per la redistribuzione del lavoro sociale complessivo

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Prima che giunga il termine

Riflessioni odierne sulla difficoltà di spingersi

 

Oltre il pieno Impiego

Pur disponendo di una teoria della crisi e della nuova base della ricchezza

 

Capitolo 7

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Presentazione

 

Se le crisi si presentano in genere come una crescente difficoltà di riprodurre la normale attività produttiva, una difficoltà che può essere dissimulata manipolando i criteri di rilevazione, per affrontare il problema occorre saper distinguere le forme attraverso le quali quell’attività viene generata.   Nella Terza parte del testo approfondiamo questo aspetto essenziale della crisi che stiamo attraversando, introducendo prima la distinzione essenziale, che Marx riprende dall’economica classica, tra lavoro produttivo e lavoro improduttivo.

 

Si tratta, come vedremo, di due categorie qualificative con le quali si cerca di definire il ruolo che svolgono nel processo riproduttivo sociale.  Gli economisti classici introdussero questa distinzione per sottolineare la differenza tra le forme precapitalistiche dell’attività produttiva e quelle che la società borghese cominciava a far sviluppare a partire dal Seicento, che diventeranno poi dominanti a partire dalla metà del Novecento.  Il lavoro produttivo era quello che “portava avanti”, cioè consentiva lo sviluppo, dei rapporti capitalistici e “arricchiva” la società.  Il lavoro improduttivo era quello che ostacolava l’evoluzione di quei rapporti e “dissipava” la ricchezza sociale.

 

Nel capitolo settimo ci limitiamo ad approfondire analiticamente questa distinzione, che, non essendo in sé problematica, non sollecita alcuna glossa autocritica (glosse che torneranno nei capitoli successivi).

 

Nei capitoli successivi vedremo come questa distinzione ha giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo dei rapporti capitalistici, ma ha anche fatto emergere, ad un certo grado dello sviluppo economico, delle contraddizioni che hanno ostacolato l’azione dei capitalisti, rendendo necessario un rivoluzionamento teorico e pratico, che metteva in discussione il preesistente orientamento sociale.  Un rivoluzionamento che sfocerà nello sviluppo dello Stato sociale keynesiano.

 

 

Ultima modifica: 12 Settembre 2022