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Quaderni di Formazione online

Periodico di formazione on line a cura del centro studi e iniziative per la riduzione del tempo individuale di lavoro e per la redistribuzione del lavoro sociale complessivo

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Come l'acqua sul dorso di un'anatra

 

I tratti essenziali della rivoluzione Keynesiana

(Parte Terza / 5)

 

GIOVANNI MAZZETTI

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“Prevedo che buona parte di quello che scrivo scorrerà come l’acqua sul dorso delle anatre se non sarò sufficientemente duro da costringere i classici a replicare.

Voglio per così dire sollevare un polverone; perché solo dalla controversia che nascerà riuscirò a far comprendere quello che dico.”

Presentazione

 

Riprendiamo la pubblicazione dei nostri quaderni di formazione on line dopo la sospensione decisa in occasione della quarantena per il Covid19.

Nelle pagine che seguono ricostruiamo le argomentazioni svolte da Keynes, soprattutto nella Teoria Generale, sulla questione del denaro.  Nei fatti Keynes non giunse mai ad una comprensione della natura del denaro così articolata e chiara come fece invece Marx.  Tuttavia egli colse chiaramente il ruolo che il denaro aveva nella società capitalistica e il modo in cui la sua stessa esistenza determinava l’insorgere delle crisi.

Per giungere a questo risultato Keynes fu costretto ad affrontare una ricerca protrattasi per quasi quindici anni, nel corso della quale dapprima fantasticò che una riforma monetaria, avrebbe potuto permettere di affrontare efficacemente le crisi economiche, poi cominciò a riconoscere, in opposizione alla teoria neoclassica, che una politica monetaria tesa a favorire gli investimenti avrebbe potuto costituire la risposta alle crisi.  Quando infine giunse alla formulazione matura della sua teoria si convinse che l’unico modo per affrontare le crisi era rappresentata da una politica economica nuova, basata prevalentemente sulla spesa pubblica come condizione per superare il blocco determinato dal modo in cui il denaro permetteva di limitare la disponibilità del capitale esistente, creando una sua artificiale scarsità.

 

Ultima modifica: 30 novembre 2020