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“Di fatto, il regno della libertà comincia soltanto là dove cessa il lavoro determinato dalla necessità e finalità esterna; si trova quindi per sua natura oltre la sfera della produzione materiale vera e propria... La libertà in questo campo può consistere soltanto in ciò, che l’uomo socializzato, cioè i produttori associati, regolano razionalmente questo loro ricambio organico con la natura, lo portano sotto il loro comune controllo, invece di essere da esso dominati come da una forza cieca; che essi eseguano il loro compito con il minore possibile impiego di energia e nelle condizioni più adeguate alla loro natura umana e più degne di essa. Ma questo rimane sempre un regno della necessità. Al di là di esso comincia lo sviluppo delle capacità umane, che è fine a se stesso, il vero regno della libertà, che tuttavia può fiorire soltanto sulle basi di quel regno della necessità. Condizione fondamentale di tutto ciò è la riduzione della giornata lavorativa". (Karl marx - Il Capitale - Libro Terzo - Cap. 48 - Pag. 933 Editori Riuniti)

Dalla crisi del comunismo all'agire comunitario

Giovanni Mazzetti, Editori Riuniti, 1992

Il comunismo, la prima forma dell'agire comunitario, trova quindi le sue vere radici, il suo principio propulsore, non fuori dal capitalismo, bensì dentro di esso, ed è un prodotto di questo modo di vita.

E all'interno di questo modo dell'esistenza che «si sviluppano dei rapporti di produzione e circolazione e dei bisogni tali, che premono verso il suo superamento e la sua trasformazione»

Biblioteca

Immaginare quello che non c'è: dialogo con Giovanni Mazzetti

Non torneremo come prima: un dialogo con Giovanni Mazzetti

Decrescita e altre scorciatoie ...

Reddito di cittadinanza? Critica di una scorciatoia sbagliata

“Reddito minimo e il lavoro esce dalla schiavitù”, titola l’articolo di Piero Bevilacqua ...

Lavori socialmente utili o redistribuzione del lavoro ?

Ogni tentativo di trascendere il rapporto di lavoro salariato quando questo rapporto assicura il normale svolgimento della  ...

Emeroteca

Intervista a Giovanni Agnelli (Senior)

La Stampa della Sera del 29-30 Giugno 1932. Intervistatore: Ma praticamente quale dovrebbe essere ora il mezzo ? Senatore Giovanni Agnelli: Ridurre le ore di lavoro, aumentando proporzionalmente il salario ... Continua la lettura su

- Archivio Storico de La Stampa ...

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- Carteggio Einaudi - Agnelli (fonte www.luigieinaudi.it)

Luigi Eiunaudi - La questione delle 8 ore di lavoro

... ... credo che allora soltanto una legislazione sul lavoro, quale è quella vagheggiata dall’Albertini, sarà possibile quando le classi lavoratrici eserciteranno una pressione più forte sugli organi legislativi e  ... Continua la lettura su ...

- Link esterno sul sito Critica Sociale

- Scarica il pdf dell'articolo di Luigi Einaudi

- Scarica il pdf del Libro La questione delle 8 Ore di Luigi Albertini

Il Capitale - Libro I Capitolo VIII -

La giornata lavorativa

Tutti i limiti, di morale e di natura, di sesso e di età, di giorno e di notte, furono spezzati. Perfino i concetti di giorno e di notte, che nei vecchi statuti erano semplici, alla contadina, si confusero tanto che un giudice inglese del 1860 dovette ricorrere a un acume veramente talmudistico per spiegare "con valore di sentenza" quel che sia la notte e quel che sia il giorno. Il capitale celebrava le sue orge. ... continua la lettura ...

Il fattore energetico che spinge verso la comunità non è l'ottimismo, bensì la frustrazione.

Ed è per questo che l'agire comunitario è, e non può non essere, una forma di passione.

Editoriali

C'è bisogno di un cambio di paradigma

Intevista di Leo Essen a Giovanni Mazzetti

Nel mondo capovolto di Matteo Renzi

Giovanni Mazzetti - 25/10/2014

Cominciamo dall’esordio ...

Matteo Renzi ha presentato se stesso sulla scena nazionale come un “rottamatore” ... Ma questo è l’effetto di una distorsione dell’esperienza ...

In realtà il rottamatore non è né il concessionario che attua l’operazione di compravendita, né il produttore dell’auto nuova che va a sostituire la vecchia. Il rottamatore, che sta dietro all’intera operazione, è colui che riceve il sottoprodotto dei comportamenti altrui, in quanto si limita a far rottami del veicolo scartato. Dalle sue mani escono, pertanto, cose che non hanno più alcuna utilità, a meno che qualcun altro le impieghi in un nuovo processo produttivo.

Emeroweb

Tredici tesi per la libertà che manca

(Introduzione dell'opera Alla scoperta della libertà che manca pubblicato in 5 quaderni di formazione online)

Interviste, saggi

The means to prosperity

John Maynard Keynes

(link esterno)

If our poverty were due to famine

or earthquake or war—if we lacked material things and the resources to produce them, we could not expect to find the Means to Prosperity except in hard work, abstinence, and invention. In fact, our predicament is notoriously of another kind. It comes from some failure in the immaterial devices of the mind, ...

"Siamo già nel 1929..."

Intervista di Valentino Parlato a Federico Caffè del 14/11/1979 - il Manifesto ... continua ...

Quaderni di Formazione

Periodico di formazione on line a cura del centro studi e iniziative per la riduzione del tempo individuale di lavoro e per la redistribuzione del lavoro sociale complessivo

Iniziative

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Archivio Centro studi

Risorse della rete

Giovanni Mazzetti

Responsabile del Centro Studi e Iniziative dell'Associazione per la Redistribuzione del Lavoro

Ultima modifica: 23 Luglio 2021