Cookie Policy     Chiudi

Questo sito non utlizza cookies.
Per maggiori informazioni leggi la nostra Cookie Policy

Quaderni di Formazione online

Periodico di formazione on line a cura del centro studi e iniziative per la riduzione del tempo individuale di lavoro e per la redistribuzione del lavoro sociale complessivo

QUADERNI 2019

QUADERNI 2018

QUADERNI 2017

 QUADERNI 2016

Dalla crisi del comunismo all'agire comunitario (Parte Quarta)

 

GIOVANNI MAZZETTI

Dovremmo forse negare che il comunismo è un'importante questione contemporanea solo perché non è una questione elegante, perché porta biancheria sporca e non olezza di fiori.

Karl Marx 1842

 

Una questione d'attualità ha in comune con ogni questione giustificata dal suo contenuto, quindi razionale, la sorte che non la risposta, ma la questione stessa rappresenta la difficoltà capitale. La vera critica analizza perciò non le risposte, ma le domande.

Karl Marx 1842

 

Per convincere qualcuno della verità, non basta constatare la verità, occorre invece trovare la via dall'errore alla verità.

Ludwig Wittgenstein 1931

Scarica il Quaderno

Presentazione

 

Se qualcuno avesse detto ai re dell’Inghilterra di inizio Seicento che, cominciando a vendere i titoli nobiliari, stavano preparando l’avvento della società borghese, essi avrebbero considerato quest’affermazione priva di qualsiasi senso, perché quella forma di società, nella quale siamo oggi immersi, non era ancora nemmeno nel mondo dei sogni degli individui dell’epoca. Ma quando, nel corso del secolo, il nuovo cominciò finalmente a farsi strada, fu solo l’inizio di un lungo processo che, come la composizione di un mosaico, richiese migliaia di tessere diverse per prendere una forma corrispondente alla sua natura.  Tessere che ci vollero secoli affinché fossero composte nella forma e nei colori adeguati.  Questo perché la forma della vita umana e i modi di riprodurla richiedono spesso epoche storiche per divenire ciò che infine diventano.  Per questo chi parla di “modelli di sviluppo” alternativi, tra i quali si dovrebbe scegliere, dice in realtà un’emerita idiozia.

Ai nostri giorni un radicale cambiamento è in corso, ma mancano ancora le capacità anche solo per cominciare ad assemblarlo in un accenno di forma sociale alternativa.  Per questo esso ci si presenta solo in una forma negativa, attraverso le numerose contraddizioni che ostacolano il processo riproduttivo.

Nelle pagine che seguono abbiamo cercato di intravedere quella che potrebbe essere la tendenza storica prevalente in futuro, sottolineando che in qualche modo stiamo confusamente imparando a dar corpo al bisogno di una comunità.  Questo bisogno non può ancora realmente imporsi per la semplice ragione che ci illudiamo di poterlo formulare con le modalità sociali che hanno sin qui prevalso.  In un certo senso stiamo ancora procedendo come fecero all’epoca degli albori della società borghese, quelli che poi diventarono i borghesi, che inizialmente si accontentavano di godere dei privilegi feudali e di formulare i cambiamenti per cui si battevano all’interno della forma preesistente.

È probabile che quando il bisogno del cambiamento comincerà a diffondersi, tutto subirà un’accelerazione, e che le forme concrete della trasformazione saranno molto diverse da quelle che possiamo immaginare.  Tuttavia, l’orientamento della probabile evoluzione può essere individuato, ed è quello che abbiamo cercato di evidenziare nelle pagine che proponiamo.

Come l’avvento della borghesia fu preparato da una lunga fase nella quale fece capolino l’individuo singolo, che poi diventerà il fulcro dell’insieme di mutamenti che hanno trovato il momento culminante nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, così oggi c’è un timido riconoscimento del fatto che, senza delle forme di cooperazione che si spingano al di là dei limiti del mercato e del sistema dei diritti, non si può sperare di affrontare i problemi che affliggono la nostra esistenza.    Ma il lavoro non è nemmeno cominciato.  Vale per noi ciò che scrisse Agnes Heller per l’Uomo del Rinascimento:  “le prime forme delle forze produttive capitalistiche e dei rapporti sociali borghesi si crearono all’interno dello sviluppo immanente del feudalesimo;  quando ebbero finito di scomporre e di disintegrare progressivamente quest’ultimo, gli uomini si trovarono in una situazione tale per cui furono semplicemente costretti ad agire, a sentire, a ragionare – del mondo, e anche di se stessi – in modo diverso da quello delle comunità naturali divise in ceti.  Furono il comportamento, il modo e la forma di vita a cercarsi un’ideologia per la loro trasformazione già avvenuta”.  Con le pagine che seguono speriamo di aver dato un contributo a questo processo.

 

 

INDICE DELL'INTERA OPERA

 

Quaderno 1/2019

Prefazione

Introduzione

Un esperimento dimenticato - I legami sociali: forze o catene? - II bisogno della comunità: legame positivo o negativo? - L'esaurirsi di un modo di ricerca della comunità - Dal comunismo all'agire comunitario - L'educazione all'agire comunitario.

 

Parte prima. Il bisogno della comunità come problema

I. Come si pone la questione dell'identità comunitaria

Crisi del comunismo o dissoluzione di ogni spinta verso la comunità? - La ricerca della comunità nei momenti bui - II bisogno di una nuova base - Le alternative aperte dalla crisi - II compito attualmente corrispondente al bisogno della comunità.

II. Chi sono i fautori dell'agire comunitario?

Con quali occhi guardarsi? - II bisogno della comunità come passione - II bisogno della comunità come passione orientata - Chi sono dunque coloro che lottano per il prevalere della comunità?.

III. Che cosa è l'agire comunitario?

L'agire comunitario, principio propulsore, non meta! - II problema del rovesciamento della base sociale - La ricorrente rimozione del cammino percorso - Uomini ad una dimensione - Come porre il problema del superamento del capitalismo? - La via da imboccare.

 

Quaderno 2/2019

Parte seconda. La base dalla quale emerge il bisogno della comunità

IV. Il denaro ovvero la conquista della comunità umana in forma capovolta

La prima grande fase storica dello sviluppo dell'umanità -La seconda grande fase dello sviluppo - II denaro, una relazione intenzionalmente non comunitaria - II rapporto di denaro come fattore di integrazione dell'umanità.

V. Il denaro ovvero la conquista della separazione reciproca attraverso lo svuotamento dell'individualità

L'altra faccia del rapporto di scambio - Forme della sociali¬tà e forme del potere - II potere corrispondente alla natura del denaro - II lato rivoluzionario del rapporto di denaro 88 - La base del bisogno dell'agire comunitario.

 

Quaderno 3/2019

Parte terza. L'oggettivo costituirsi della comunità

VI. Necessità dell'agire comunitario

L'agire comunitario come struttura necessaria dello sviluppo prossimo futuro - La vita umana come problema - II legame esistente tra la formulazione dei problemi e la loro soluzione - Quale problema abbiamo ricevuto?.

VII. Alle radici della comunità in formazione

La libertà insita nel rapporto di scambio - II rapporto di scambio come problema dinamico - La spinta a trascende¬re la concorrenza - Il procedere capovolti nella fuoriuscita dal rapporto di scambio.

VIII. L'oggettivo costituirsi della comunità

La progressiva socializzazione dei mezzi di trasporto - II significato più profondo della concentrazione e della centralizzazione dei capitali - La progressiva integrazione tra produzione e consumo - II coordinamento generale di domanda e offerta aggregate e l'emergere del Welfare State - La pianificazione strisciante.

 

Quaderno 4/2019

Parte quarta. Il processo di apprendimento del bisogno della comunità

IX. La base di partenza: la libertà borghese

Sbarazzare il campo da un evidente fraintendimento - La forma della libertà corrispondente all'individualità egoistica - L'arbitraria semplificazione del problema della libertà propria della società borghese.

X. Le metamorfosi della libertà

Dalla libertà negativa alla libertà positiva - Dalla libertà come dato alla libertà come compito.

XI. La libertà nella comunità

La ricerca della libertà in una forma ancora capovolta - La specifica passività insita nel rapporto di denaro - Gli ulti¬mi tentativi di spingersi politicamente al di là della politica - Al di là della proprietà privata attraverso la proprietà privata - L'agire comunitario come alternativa alla prostituzione generale - L'agire comunitario: un tentativo di dare forma alla vita - II valore di una identità comunitaria.

 

Quaderno 5/2019

Parte quinta. La comunità che viene

XII. Riformismo rivoluzionario e rivoluzionarismo riformistico. La fine di una falsa opposizione.

Per il superamento della falsa alternativa tra riformismo e rivoluzione - È possibile un'umanizzazione del lavoro? -La dinamica sociale tra particolarità ed universalità.

XIII. Tramonto della società del lavoro e comunità

Si può dire addio alla società del lavoro senza un rivoluzionamento sociale" - II senso del tramonto della società del lavoro - È possibile espandere l'attività senza toccare i rapporti di proprietà? - È praticabile una libera attività senza una libera proprietà? - Può l'antitesi tra libertà e proprietà esse¬re risolta dal reddito garantito?.

XIV. La comunità che nasce

Su quali basi può fiorire oggi la libertà? - Quale potere nella libertà? - II misticismo inerziale insito nel libertarismo - L'apologia del post-moderno come estremo tentativo di fissare la libertà in opposizione alla necessità - La comunità che viene.

 

Parte sesta. Dall'egoismo all'individualismo

XV. Il fondamento schizofrenico dell'individualità egoistica

Lo sviluppo insito nella democrazia - I limiti della democrazia - Perché la democrazia politica è un mondo capo¬volto - La democrazia politica: una forma di antinomia tra individuo e genere - L'egoismo, un impasto schizofrenico di potere politico e denaro.

XVI. Lo sviluppo della democrazia: il tentativo di conquistare un potere sul denaro senza superare l'egoismo

II rovesciamento del ruolo della politica: da serva del denaro a padrona - Autonomia versus eteronomia: lo sviluppo di una falsa opposizione nella quale rimane intrappolata anche la democrazia - L'enigma dell'imporsi di un potere sovrastante - La politica: ultimo sviluppo del riconoscimento mistico dell'eteronomia - Perché il comunismo è dovuto restar racchiuso nella gabbia della politica - La crisi del comunismo come crisi della politica.

 

Conclusioni. Il difficile sentiero verso l'individualità

Ultima modifica: 30 Maggio 2019