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Quaderni di Formazione online

Periodico di formazione on line a cura del centro studi e iniziative per la riduzione del tempo individuale di lavoro e per la redistribuzione del lavoro sociale complessivo

QUADERNI 2019

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 QUADERNI 2016

Dalla crisi del comunismo all'agire comunitario (Parte Seconda)

 

GIOVANNI MAZZETTI

Altri pensano che la soluzione non consista tanto nell'aumentare il consumo o l'investimento, ma nel diminuire l'offerta di lavoro; e cioè nel redistribuire il volume complessivo dell'occupazione data senza accrescere l'impiego o la produzione.

Questa politica mi sembra però prematura - ben più di quanto non lo sia un programma finalizzato ad accrescere il consumo (...) Credo che oggi la gran parte degli individui preferisca un maggior reddito a maggior tempo libero.

John M. Keynes, The General Theory

 

La legge sulla giornata lavorativa di dieci ore non fu soltanto un grande successo pratico, fu la vittoria di un principio: per la prima volta alla chiara luce del sole l'economia politica della borghesia soggiaceva all'economia politica della classe operaia.

Karl Marx, lettera a Engels (1866)

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Presentazione

 

Scrive Marx nei Grundrisse: “se non trovassimo già occultate nella società, così com’è, le condizioni materiali di produzione e i loro corrispondenti rapporti per una società senza classi, tutti i tentativi di farla saltare sarebbero soltanto degli sforzi donchisciotteschi”. Il cambiamento non interviene cioè dal di fuori, con l’imposizione di una volontà esteriore, ma dal di dentro, cioè facendo leva sulle contraddizioni interne al modo di produrre, che impediscono un ulteriore sviluppo proprio perché il loro superamento presuppone la creazione di una nuova base sociale.

Come aggiunge nel Capitolo VI inedito, questa visione è profondamente diversa da quella degli economisti ortodossi, e del senso comune che “non vedono come all’interno dei rapporti egemoni si sprigionano le condizioni materiali della loro dissoluzione, sopprimendo così la loro giustificazione storica in quanto forma necessaria dello sviluppo storico, della produzione della ricchezza sociale”.

   In questo secondo quaderno, che contiene la seconda parte di Dalla crisi del comunismo all’agire comunitario, ci confrontiamo con un’analisi dei mutamenti intervenuti nella base della società, che spingono in direzione del costituirsi di una comunità.   Per afferrare la natura di questa spinta è essenziale comprendere in che modo il denaro si è sviluppato come forma di cooperazione superiore rispetto a tutte quelle dei modi di produrre precedenti e come, su quella base, gli esseri umani hanno costruito una forma di cooperazione universale che ora debbono imparare a sottomettere ad un comune controllo, dandosi consapevolmente una comunità.

INDICE DELL'INTERA OPERA

 

Quaderno 1/2019

Prefazione

Introduzione

Un esperimento dimenticato - I legami sociali: forze o catene? - II bisogno della comunità: legame positivo o negativo? - L'esaurirsi di un modo di ricerca della comunità - Dal comunismo all'agire comunitario - L'educazione all'agire comunitario.

 

Parte prima. Il bisogno della comunità come problema

I. Come si pone la questione dell'identità comunitaria

Crisi del comunismo o dissoluzione di ogni spinta verso la comunità? - La ricerca della comunità nei momenti bui - II bisogno di una nuova base - Le alternative aperte dalla crisi - II compito attualmente corrispondente al bisogno della comunità.

II. Chi sono i fautori dell'agire comunitario?

Con quali occhi guardarsi? - II bisogno della comunità come passione - II bisogno della comunità come passione orientata - Chi sono dunque coloro che lottano per il prevalere della comunità?.

III. Che cosa è l'agire comunitario?

L'agire comunitario, principio propulsore, non meta! - II problema del rovesciamento della base sociale - La ricorrente rimozione del cammino percorso - Uomini ad una dimensione - Come porre il problema del superamento del capitalismo? - La via da imboccare.

 

Quaderno 2/2019

Parte seconda. La base dalla quale emerge il bisogno della comunità

IV. Il denaro ovvero la conquista della comunità umana in forma capovolta

La prima grande fase storica dello sviluppo dell'umanità -La seconda grande fase dello sviluppo - II denaro, una relazione intenzionalmente non comunitaria - II rapporto di denaro come fattore di integrazione dell'umanità.

V. Il denaro ovvero la conquista della separazione reciproca attraverso lo svuotamento dell'individualità

L'altra faccia del rapporto di scambio - Forme della sociali¬tà e forme del potere - II potere corrispondente alla natura del denaro - II lato rivoluzionario del rapporto di denaro 88 - La base del bisogno dell'agire comunitario.

 

Parte terza. L'oggettivo costituirsi della comunità

VI. Necessità dell'agire comunitario

L'agire comunitario come struttura necessaria dello sviluppo prossimo futuro - La vita umana come problema - II legame esistente tra la formulazione dei problemi e la loro soluzione - Quale problema abbiamo ricevuto?.

VII. Alle radici della comunità in formazione

La libertà insita nel rapporto di scambio - II rapporto di scambio come problema dinamico - La spinta a trascende¬re la concorrenza - Il procedere capovolti nella fuoriuscita dal rapporto di scambio.

VIII. L'oggettivo costituirsi della comunità

La progressiva socializzazione dei mezzi di trasporto - II significato più profondo della concentrazione e della centralizzazione dei capitali - La progressiva integrazione tra produzione e consumo - II coordinamento generale di domanda e offerta aggregate e l'emergere del Welfare State - La pianificazione strisciante.

 

Parte quarta. Il processo di apprendimento del bisogno della comunità

IX. La base di partenza: la libertà borghese

Sbarazzare il campo da un evidente fraintendimento - La forma della libertà corrispondente all'individualità egoistica - L'arbitraria semplificazione del problema della libertà propria della società borghese.

X. Le metamorfosi della libertà

Dalla libertà negativa alla libertà positiva - Dalla libertà come dato alla libertà come compito.

XI. La libertà nella comunità

La ricerca della libertà in una forma ancora capovolta - La specifica passività insita nel rapporto di denaro - Gli ulti¬mi tentativi di spingersi politicamente al di là della politica - Al di là della proprietà privata attraverso la proprietà privata - L'agire comunitario come alternativa alla prostituzione generale - L'agire comunitario: un tentativo di dare forma alla vita - II valore di una identità comunitaria.

 

Parte quinta. La comunità che viene

XII. Riformismo rivoluzionario e rivoluzionarismo riformistico. La fine di una falsa opposizione.

Per il superamento della falsa alternativa tra riformismo e rivoluzione - È possibile un'umanizzazione del lavoro? -La dinamica sociale tra particolarità ed universalità.

XIII. Tramonto della società del lavoro e comunità

Si può dire addio alla società del lavoro senza un rivoluzionamento sociale" - II senso del tramonto della società del lavoro - È possibile espandere l'attività senza toccare i rapporti di proprietà? - È praticabile una libera attività senza una libera proprietà? - Può l'antitesi tra libertà e proprietà esse¬re risolta dal reddito garantito?.

XIV. La comunità che nasce

Su quali basi può fiorire oggi la libertà? - Quale potere nella libertà? - II misticismo inerziale insito nel libertarismo - L'apologia del post-moderno come estremo tentativo di fissare la libertà in opposizione alla necessità - La comunità che viene.

 

Parte sesta. Dall'egoismo all'individualismo

XV. Il fondamento schizofrenico dell'individualità egoistica

Lo sviluppo insito nella democrazia - I limiti della democrazia - Perché la democrazia politica è un mondo capo¬volto - La democrazia politica: una forma di antinomia tra individuo e genere - L'egoismo, un impasto schizofrenico di potere politico e denaro.

XVI. Lo sviluppo della democrazia: il tentativo di conquistare un potere sul denaro senza superare l'egoismo

II rovesciamento del ruolo della politica: da serva del denaro a padrona - Autonomia versus eteronomia: lo sviluppo di una falsa opposizione nella quale rimane intrappolata anche la democrazia - L'enigma dell'imporsi di un potere sovrastante - La politica: ultimo sviluppo del riconoscimento mistico dell'eteronomia - Perché il comunismo è dovuto restar racchiuso nella gabbia della politica - La crisi del comunismo come crisi della politica.

 

Conclusioni. Il difficile sentiero verso l'individualità

 

 

Ultima modifica: 04 Marzo 2019