Cookie Policy     Chiudi

Questo sito non utlizza cookies.
Per maggiori informazioni leggi la nostra Cookie Policy

 Dalla crisi del comunismo all'agire comunitario

 

Giovanni Mazzetti

Editori Riuniti, 1992

 

 

 

 

 

 

 

Dalla quarta di copertina

«Dovremmo forse negare che il comunismo è un'importante questione contemporanea solo perché non è questione elegante, perché porta biancheria sporca e non olezza di fiori?». Questa domanda, posta da Marx nel lontano 1842, è indubbiamente attuale. Ma oggi come allora è difficile affrontarla. Ai nostri giorni, tutti o quasi inseguono infatti risposte a interrogativi di questo tipo cercando facili scorciatoie. Le soluzioni si trasformano così in mere questioni di opinione. I problemi perdono la loro profondità storica e si dissolve la possibilità di un qualsiasi confronto analitico. Questo modo di procedere consente l'assimilazione totale e immediata degli eventi con il minimo sforzo, ma le conclusioni, sulla fine del comunismo o sulla prospettiva di una rifondazione, somigliano più ad alterchi tra tifosi di squadre avverse che ad altro. Questo volume cerca di delineare un possibile percorso che tenga conto delle molte mediazioni necessarie per giungere a una conclusione. Il bisogno della comunità è il bisogno di elaborare nessi istituzionali diversi rispetto a quelli che tengono oggi uniti gli individui nelle società occidentali; ma esso non aleggia nell'aria, non è un portato dello spirito: è il prodotto dello sviluppo delle stesse relazioni sociali al di là delle quali si intende procedere. Spiegare quel bisogno, e mostrarne sia la contraddittoria evoluzione storica che i fondamenti razionali, equivale dunque a analizzare quello sviluppo e i problemi che ha posto. Da questo specifico angolo di lettura, nel quale si intrecciano necessariamente conoscenze economiche, storiche, sociologiche, psicologiche e antropologiche, si può tentare di interpretare sia il fallimento dei primi tentativi di muovere in direzione della comunità che la possibilità di individuare, nel prossimo futuro, vie alternative.

 

Ultima modifica: 31 Marzo 2019