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“Di fatto, il regno della libertà comincia soltanto là dove cessa il lavoro determinato dalla necessità e finalità esterna; si trova quindi per sua natura oltre la sfera della produzione materiale vera e propria... La libertà in questo campo può consistere soltanto in ciò, che l’uomo socializzato, cioè i produttori associati, regolano razionalmente questo loro ricambio organico con la natura, lo portano sotto il loro comune controllo, invece di essere da esso dominati come da una forza cieca; che essi eseguano il loro compito con il minore possibile impiego di energia e nelle condizioni più adeguate alla loro natura umana e più degne di essa. Ma questo rimane sempre un regno della necessità. Al di là di esso comincia lo sviluppo delle capacità umane, che è fine a se stesso, il vero regno della libertà, che tuttavia può fiorire soltanto sulle basi di quel regno della necessità. Condizione fondamentale di tutto ciò è la riduzione della giornata lavorativa". (Karl marx - Il Capitale - Libro Terzo - Cap. 48 - Pag. 933 Editori Riuniti)

Quaderni di Formazione online

Redistribuire il lavoro fra tutti.

Bell'idea o nuova strategia ?

Con cadenza ventennale si affaccia nel panorama culturale qualche responsabile della cosa pubblica che accenna alla necessità di “lavorare meno per lavorare tutti”. Recentemente lo ha fatto il neoPresidente dell’INPS, Prof. Tridico, in occasione di una lezione universitaria.  In passato, all’esplodere della crisi della fine degli anni settanta, era stata la Cisl, col suo dirigente Morese, affiancato da Cacace e da Frey, i cui contributi ...

Contro la “superCazzola” del

conflitto tra generazioni

La società odierna non è travolta solo dal dilagare delle fake news (alias panzane), ma anche da un’incessante ripetizione di ecolalie, cioè di espressioni o slogan che tutti echeggiano solennemente senza sapere che cosa significhino.

Come i bambini che soffrono di questo disturbo hanno appreso meccanicamente quei termini, che rimbalzano senza significato in continuazione ...

Tagliare l’orario di lavoro è una scelta inevitabile

Il tentativo di raggiungere il pieno impiego si scontra coi limiti della capacità di Stato e imprese di creare abbastanza posti

Nel 1978 ci ha provato la Cisl, con il suo “lavorare meno, lavorare tutti”. Nel 1998 ha ripreso il tema Rifondazione comunista con le “35 ore”. Oggi avanza una proposta in merito il presidente Inps, Pasquale Tridico, con l’appoggio dei Cinque Stelle. Ogni vent’anni si apre uno spiraglio per riflettere sulla questione della riduzione dell’orario  ...

 

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Editoriali

Interviste, saggi

Gli austeri

Puntata di Report del 12/05/2013

Michele Buono è partito dalle parole di Keynes nell'intervista alla BBC del 1942

Decrescita e altre scorciatoie ...

Reddito di cittadinanza? Critica di una scorciatoia sbagliata

“Reddito minimo e il lavoro esce dalla schiavitù”, titola l’articolo di Piero Bevilacqua ...

Lavori socialmente utili o redistribuzione del lavoro ?

Ogni tentativo di trascendere il rapporto di lavoro salariato quando questo rapporto assicura il normale svolgimento della  ...

Emeroteca

Intervista a Giovanni Agnelli (Senior)

La Stampa della Sera del 29-30 Giugno 1932. Intervistatore: Ma praticamente quale dovrebbe essere ora il mezzo ? Senatore Giovanni Agnelli: Ridurre le ore di lavoro, aumentando proporzionalmente il salario ... Continua la lettura su

- Archivio Storico de La Stampa ...

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- Carteggio Einaudi - Agnelli (fonte www.luigieinaudi.it)

Luigi Eiunaudi - La questione delle 8 ore di lavoro

... ... credo che allora soltanto una legislazione sul lavoro, quale è quella vagheggiata dall’Albertini, sarà possibile quando le classi lavoratrici eserciteranno una pressione più forte sugli organi legislativi e  ... Continua la lettura su ...

- Link esterno sul sito Critica Sociale

- Scarica il pdf dell'articolo di Luigi Einaudi

- Scarica il pdf del Libro La questione delle 8 Ore di Luigi Albertini

Il Capitale - Libro I Capitolo VIII -

La giornata lavorativa

Tutti i limiti, di morale e di natura, di sesso e di età, di giorno e di notte, furono spezzati. Perfino i concetti di giorno e di notte, che nei vecchi statuti erano semplici, alla contadina, si confusero tanto che un giudice inglese del 1860 dovette ricorrere a un acume veramente talmudistico per spiegare "con valore di sentenza" quel che sia la notte e quel che sia il giorno. Il capitale celebrava le sue orge. ... continua la lettura ...

Come le maree che si susseguono ciclicamente, si torna a parlare di tagli alle pensioni.  Questa volta in rapporto alla proposta di finanziamento del cosiddetto “reddito di cittadinanza” avanzata dai Cinque Stelle.  Interviene sul Fatto Economico del 20 dicembre il Prof. Arrigo (Taglio alle pensioni d’oro:  ecco perché non si può parlare di un’ingiustizia) per sostenere che, anche se si procedesse a tagli a partire da un ammontare di 3.000 euro lordi mensili, non ci sarebbe alcuna ingiustizia. ... Continua ...

Il Pil è morto, lunga vita al PIL

Commento di Giovanni Mazzetti all'articolo del Prof. Andrea Zohk

Egregio Prof. Andrea Zhok,

ho trovato la sua “provocazione” sul PIL, pubblicata sull’Espresso del 22 ottobre, estremamente lucida e coerente. Provo a fare qualche breve riflessione aggiuntiva sul tema che spero possa interessarla.

Perché qualcuno - ma certamente non Kutnes, né Keynes che lo consideravano solo come una misura del prodotto monetario - ha accostato il PIL al benessere?  Per la semplice ragione che fino a ieri la misura della soddisfazione dei bisogni della società era più o meno grossolanamente fornita dalla quantità di lavoro erogata nel periodo considerato ... Continua ...

Emeroweb

TREDICI TESI

PER LA LIBERTÀ CHE MANCA

(Introduzione dell'opera Alla scoperta della libertà che manca pubblicato in 5 quaderni di formazione online)

The means to prosperity

John Maynard Keynes

(link esterno)

If our poverty were due to famine

or earthquake or war—if we lacked material things and the resources to produce them, we could not expect to find the Means to Prosperity except in hard work, abstinence, and invention. In fact, our predicament is notoriously of another kind. It comes from some failure in the immaterial devices of the mind, ...

"Siamo già nel 1929..."

Intervista di Valentino Parlato a Federico Caffè del 14/11/1979 - il Manifesto ... continua ...

Quaderni di Formazione

Periodico di formazione on line a cura del centro studi e iniziative per la riduzione del tempo individuale di lavoro e per la redistribuzione del lavoro sociale complessivo

Iniziative

Perchè è necessario ridurre l'orario di lavoro e come è possibile farlo

 

MARTEDI 5 GIUGNO

 

Sala teatro Odeon, Università La Sapienza di Roma

Museo dell'arte classica, retro dell'edificio di Lettere e Filosofia

Media

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Giovanni Mazzetti

Responsabile del Centro Studi e Iniziative dell'Associazione per la Redistribuzione del Lavoro

Ultima modifica: 30 Maggio 2019